LA FILOSOFIA
 
La società della comunicazione sta evolvendo rapidamente,
nuovi mezzi si affacciano sul mercato e nuovi strumenti sono disponibili.
A fianco della carta stampata è nata prima la radio, poi la televisione.
 
Oggi internet ha assunto un ruolo insostituibile; occupa anche in parte il ruolo dei mezzi storici. Tutti possono utilizzare sempre di più la rete per gli usi quotidiani con grande facilità e utilità. Anche nell’informazione e nell’intrattenimento è sembrato che potesse svolgere un ruolo decisivo.
 
In realtà si sono affacciati nuovi mezzi che si avvalgono dell’esistenza della rete per svilupparsi: i social. Anche questi sembrano oggi assorbire le prospettive di sviluppo futuro della comunicazione. Tutti sono spinti a mettere in rete i loro video su YouTube, i loro messaggi su Twitter, la propria vita su Facebook, tuttavia già altri mezzi si affacciano sul mercato.
 
La verità secondo noi è più complessa: tra tutti questi mezzi nessuno è diventato o sta diventando egemone. Dobbiamo abituarci ad un uso differenziato ma integrato dei vari mezzi di comunicazione, ciascuno per la propria specificità. I giornali quotidiani nazionali e locali cartacei sopravvivono ed i migliori si rafforzano e si sviluppano. Se ne è decretata la morte ripetutamente, ma sempre prematuramente.
 
La televisione: è il mezzo editoriale con il pubblico di gran lunga più numeroso e non di poco. Assorbe il 90% degli investimenti pubblicitari italiani lasciando ai nuovi media percentuali di mercato ad una sola cifra.
 
La radio: sta vivendo una stagione di grande efficacia con un pubblico aumentato e con investimenti minori della televisione, ma superiori a tutti degli altri.
 
Internet: non è uno strumento utilizzato per l’intrattenimento e l’informazione di base. Le breaking news sono la sua specificità, ma poi l’utente si documenta altrove.
 
I social: sono luoghi di difficile gestione e diventano spesso bacheche per i proclami dei singoli, affermazioni spesso non attendibili e false; le "faking news" sono diventate un problema sociale su cui intervenire.
 
Una seconda verità sembra essere che il contenuto, professionalmente garantito e di qualità, sia ciò che la fa da padrone. Tutti gli altri sono solo veicoli.
 
GRP ritiene che la televisione sia quello più efficiente e frequentato: non costa, è accessibile a tutti, è efficace. Dai tempi dei tempi gli esseri umani hanno dialogato attraverso gli strumenti disponibili in quel momento. L’uomo nella sua natura più profonda non è cambiato: gioisce, piange, ride, si diverte secondo la sua natura umana che è sempre la stessa. I modi cambiano e GRP deve stare al passo con i modi di oggi e di domani.
 
“Cambia il cielo ma tu rimani lo stesso” (Seneca)
 
Per fare questo GRP deve ascoltare, percepire i segnali che vengono dal suo pubblico. L’uomo è uno, ma i pubblici sono tanti. Noi dobbiamo essere fedeli al nostro. Lo possiamo fare solo con l’aiuto del "nostro pubblico" che dobbiamo sempre coinvolgere ed ascoltare. Anche il nostro pubblico deve farsi avanti, cercarci, dialogare con noi. Scoprirà che la vocazione di GRP è quella di stare al suo fianco.
 
"PROVARE PER CREDERE"
 
Non siamo chiusi nel nostro territorio, ma orgogliosi di confrontarci con le realtà più nuove ed avanzate.
Il rapporto con i telespettatori occupa nella filosofia di GRP un posto speciale. Tutte le forme di interazione con chi è nel nostro territorio fanno parte dell'obiettivo che perseguiamo, tutti sono invitati a contattarci per collaborare.
 
Vogliamo però anche essere interlocutori delle Aziende che operano in Piemonte per contribuire al loro sviluppo economico ed al loro successo, facendole conoscere e promuovendole. Diamo anche spazio alla divulgazione e conoscenza delle eccellenze del Piemonte. Non vogliamo che si conosca meglio ciò che accade a Roma o New York, di ciò che succede in uno dei nostri paesi piemontesi.
 
Le eccellenze non sono solo i prodotti, i luoghi bellissimi per storia e paesaggio, i costumi e la creatività dei nostri luoghi, sono anche i personaggi e le Aziende piemontesi che portano il Piemonte nel mondo. Questo deve far parte dell'orgoglio piemontese che GRP promuove e vuole raccontare dai suoi teleschermi.
 
Manca una componente fondamentale per questo discorso: il dialogo con i giovani. È il target più difficile per la TV Locale e GRP vuole con i nuovi media sfidare i nostri giovani ad impossessarsi anche del mezzo televisivo per parlare con tutti, anche con i loro padri e le loro madri. È la sfida del futuro che cerchiamo di vivere insieme ai telespettatori storici di GRP.
Un percorso di sfide raccolte e vinte, che si esplica nella nuova apertura al digitale terrestre, che GRP Televisione ha deciso di intraprendere con un programma di investimenti che mirano ad arricchire la rete di contenuti e tecnologie all’avanguardia.
 
 
Forte delle sue quattro sedi a Torino, Cuneo, Alessandria, ed Asti, oltre alle redazioni di Bra e Saluzzo, conta un bacino regionale di utenza di quasi tre milioni e mezzo di piemontesi e una media di 100.000 contatti netti al giorno.
 
 
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